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Diario di bordo Trekking

Mascognaz: il villaggio fiabesco della Val d’Ayas

Situato a 1821 mt, nella bellissima e verde Val d’Ayas, troviamo il villaggio di Mascognaz! Un gioiellino fiabesco in cui perdersi tra il silenzio della natura, godendosi il panorama che si affaccia sulla valle.

Sembra proprio essere stati catapultati in un paesaggio fiabesco!“, è questa la prima cosa che ho pensato quando ho messo piede per la prima volta a Mascognaz!

Il Villaggio di Mascognaz

Un antico villaggio Walser

Antico villaggio Walser, i cui gli antichi stadel ne sono la prova, vanta una lunga storia. I primi documenti, che ne attestano l’esistenza, risalgono al 1323! Mentre, la piccola casa in legno sulle rive del torrente è datata 1600-1650.

Salendo da Champoluc, dopo il cartello di benvenuto, ci si ritrova di fronte alla piccola cappella dedicata a San Grato. Si presenta decorata da tre dipinti e dotata di un piccolo campanile che riporta la data 1769. Si racconta che dal 1844 la cappella provvedeva a pagare l’insegnante della piccola scuola del villaggio. E solo nel 1962 arrivò qui la luce elettrica.

La cappella di Mascognaz, dedicata a San Grato

La tipica architettura dei rascard (o stadel) della Val d’Ayas trova qui una delle sue migliori espressioni. Il villaggio è formato da grandi case dagli ampi spioventi tra cui s’inoltrano viuzze strette. Le casi rurali di Ayas svelano una società basata sull’economia dell’allevamento e dell’agricoltura.
Leggi qui per sapere di più sul popolo Walser!
Nel tempo, i centri abitati di oggi si sono adeguati alle esigenze e alle comodità delle famiglie che li abitano.

Situata vicino all’abbeveratoio, notiamo la grande casa Chasseur, che mostra alcuni schizzi e firme. Tra cui una testa di Cristo con didascalia “Questi occhi chiusi guardano ogni pianto”. Si narra infatti che nel 1901 un gruppo di artisti si ritirò qui a Mascognaz alla ricerca della pace interiore. Si tratta dei pittori Ernesto ed Alberto Falchetti, con lo scrittore Francesco Pastonchi ed il drammaturgo Sem Benelli. Su una finestra della vicina casa Favre, incise troviamo “MCMI Per più lune tre artisti un poeta un pittore un filosofo in fraterna comunità di vita pace domandarono ed ebbero dal cielo e dagli uomini qui”. 

Il Villaggio di Mascognaz oggi

Questo piccolo villaggio ad alta quota ad oggi è stato trasformato in un tranquillo e pacifico villaggio di lusso! Le tipiche case Walser trecentesche del villaggio sono state accuratamente recuperate e trasformate in sette chalets di lusso. Quattro di essi si trovano nel cuore del villaggio originario, mentre tre si trovano sulla destra del torrente.
Al centro dell’albergo diffuso di Mascognaz si trova Chalet la Miete, che in passato era sede della scuola del villaggio. Ad oggi, questo villaggio consente di vivere un’esperienza unica immersi nella natura e con tutti i confort della modernità.

Trekking a Mascognaz: come arrivare

Da Champoluc raggiungere Mascognaz è molto semplice! Partendo dal Punto Informazioni Turistiche di Champoluc, dopo la chiesetta, ha origine una strada asfaltata dove troveremo vari indicazioni e segnaletiche per dei sentieri.
Il sentiero da seguire per le Cascate di Mascognaz e per il suo villaggio è il numero 14 o 14D.
Salendo la strada asfaltata, ci troveremo davanti alla cascata e il suo torrente, di fronte il quale è posto un ponticello di legno. Qui abbiamo una scelta:

  • SENTIERO 14D: andando a sinistra arriveremo al villaggio di Mascognaz passando dalle cascate. Il percorso si snoda attraverso il bosco, in salita e alcuni pezzi pianeggianti. Alla nostra sinistra troveremo, quasi sempre, le cascate e il suo torrente. Un sentiero erto, ben tenuto ed accattivante per i fotografi. Una volta che il bosco si dirada, ci si ritrova ai piedi delle nuove abitazioni. Da qui, basta attraversare il piccolo ponte di legno sul torrente, e salire il breve pendio per raggiungere il centro del villaggio di Mascognaz.
    Penso sia molto più suggestivo come sentiero, rispetto all’altro. Poi per scendere potete proseguire tra le viuzze, seguendo i segnali numero 14 e scendere, attraverso i boschi, a Champoluc.
    DURATA: 40 minuti
    DIFFICOLTA’: E
Cascate di Mascognaz
  • SENTIERO 14: il sentiero 14 si prende sulla destra, attraversando il ponte di legno. Da qui parte una mulattiera che porta nel bosco. Si prosegue in leggera salita, tra gradoni di pietra e non. Uscendo dal bosco, ci si ritrova su un pascolo erboso dove, di fronte a noi, si erge il villaggio di Mascognaz. Un cartello ci dà il benvenuto, invitandoci a rispettare il luogo che stiamo per visitare. Vi invito a scendere dall’altro sentiero (14D), così da godervi lo spettacolo delle cascate di Mascognaz!
    DURATA: 30 minuti
    DIFFICOLTA’: E
Mascognaz

Cascate di Mascognaz: come arrivare

Per arrivare alle maestose Cascate di Mascognaz è s e m p l i c i s s i m o!

Da champoluc, partendo dal Punto Informazioni Turistiche di Champoluc, dopo la chiesetta, ha origine una strada asfaltata dove troveremo vari indicazioni e segnaletiche per dei sentieri.
Il sentiero da seguire per le Cascate di Mascognaz e per il suo villaggio è il numero 14.
Salendo la strada asfaltata, ci troveremo davanti alla cascata e il suo torrente, di fronte il quale è posto un ponticello di legno. Non attraversiamo il ponte di legno, ma svoltiamo a sinistra salendo per il sentiero 14D. In una ripida ma fattibile salita di 10 minuti, arriviamo di fronte alle cascate di Mascognaz. Le acque sono delimitate da staccionate di legno dove potersi affacciare, sentendo la potenza delle acque. Lasciatevi meravigliare dalla bellezza che la natura ci offre!

Cascate di Mascognaz

Seguendo il sentiero in salita, si arriva al Villaggio di Mascognaz.

Itinerari e sentieri da Mascognaz

Mascognaz è anche il punto di partenza di diverse escursioni: vi parte, infatti, la strada sterrata per gli alpeggi, da dove, in corrispondenza di più sentieri (14, 14A e così via) si potranno raggiungere mete importanti in alta quota, come ad esempio il lago Perrin e i laghi Palasina (sopra Brusson). Dietro a Mascognaz, inoltre, nasce una stretta vallata, delimitata dalle alte pendici di montagne come il Monte della Nonna (2534 metri) ed il Monte Chaleau (2658) verso nord, della Punta Piure (2902) e del Corno Bussola (3023 metri) a sud. Questa valle si offre come una perfetta continuazione di una bella escursione, specialmente con bambini o cani da compagnia. Seguendo la strada sterrata in salita, a tratti pianeggiante, si può intraprendere una piacevole passeggiata.

Itinerario ad anello: Mascognaz – Crest – Resy – Saint Jacques

La segnaletica del Crest

Una volta arrivati nel villaggio, si attraversa il paese sino alla fontana, dove un sentiero (13A) scende brevemente verso sinistra, attraversa il torrente ed inizia a salire su una strada sterrata sino ad entrare nuovamente nel bosco, subito dopo aver superato uno stadel. All’uscita del bosco si scende verso la frazione di Frantze (1890 mt), per poi raggiungere il Crest (1935 mt). Al Crest troverete dei punti ristoro dove potersi fermare per una pausa pranzo. Dopo essere saliti in direzione della stazione della funivia, si prosegue per una larga strada carrozzabile verso il vallone di Cuneaz (2032 mt).

Il villaggio di Cuneaz

Il villaggio di Cuneaz ospita un tranquillo e piccolo rifugio L’Aroula dove, anche qui, è possibile fermarsi per un ristoro. Da qui, riscendiamo verso la funivia. Prendiamo il sentiero 13B a destra, e proseguiamo su un sentiero, in gran parte in piano, fino al Villaggio di Soussun (1951 mt). Il Villaggio di Soussun è un antico villaggio Walser che consiglio di visitare!

Il villaggio di Soussun

Proseguiamo sempre sul sentiero 13B. Inizialmente percorreremo una carrozzabile, superiamo gli impianti sciistici e ci addentriamo nel bosco. Il percorso è per lo più in piano, una passeggiata tranquilla. Le indicazioni ci portano verso il “Rifugio delle Guide Frachey” e dopo circa mezz’ora di camminata eccoci arrivati a Résy (2032 mt). Nella frazione di Résy abbiamo due rifugi: il Rifugio Ferraro e il Rifugio delle Guide Frachey.

Per scendere verso Saint Jacques possiamo proseguire attraverso il sentiero numero 9, presente sulla sinistra (avendo alle spalle i rifugi). Il sentiero è in discesa, a tratti ripida, nel bosco, che in 40 minuti ci porterà nella piazza principale di Saint Jacques.

variante resy – pian di verra inferiore – Saint Jacques

Un’alternativa per scendere a Saint Jacques da Resy è quella di proseguire, attraverso il sentiero numero 8B, verso il Pian di Verra Inferiore. Avendo i rifugi alle nostre spalle, proseguiamo dritto. Troveremo delle segnaletiche, alla nostra destra avremo un’hotel, proseguiamo dritto per la piccola strada sterrata.
La passeggiata è bellissima e tranquilla, quasi prettamente in piano, con delle leggere discese. Si attraversa il bosco, fino ad arrivare in una valle dove si ha davanti la vista del meraviglioso ghiacciaio del Monte Rosa! La sua vista ci fa intendere che siamo arrivati al Pian di Verra Inferiore.

Pian di Verra Inferiore

Proseguendo sulla destra per il sentiero numero 7, arriviamo al cristallino Lago Blu. Mentre prendendo sempre il sentiero numero 7, ma scendendo verso sinistra, la destinazione sarà Saint Jacques. La discesa è abbastanza ripida, formata da massi e pietre e in circa 50 minuti si arriva a destinazione.

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5 risposte su “Mascognaz: il villaggio fiabesco della Val d’Ayas”

Siii, incredibile quanta storia ci sia dietro ad ogni posto che visitiamo! Non vedo l’ora di tornarci 🙂

Ciao Noemi 🙂 grazie mille, spero è stata piacevole la lettura! Spero possa andarci presto, la Val d’Ayas ha posti naturali incredibili da scoprire 🙂

La montagna che è nella mia mente è questa perché mi libera dai pensieri tossici e ti fa tornare il sorriso posto che visiterò molto presto
Grazie

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