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Escursionismo: scale delle difficoltà e segnaletica sui sentieri

Negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che si sono appassionante all’escursionismo. Sarà stato il periodo che stiamo attraversando in quest’epoca storica, sarà che ci avvicina alla natura, al silenzio, a noi stessi. Ma per chi sta iniziando ad approcciarsi a questa nuova passione, è bene sapere un po’ quali sono i sentieri che si possono percorrere e quali, all’inizio, è bene non prendere in considerazione.
Inoltre, quali sono i segnali da seguire? Come mi oriento? Come leggo la segnaletica?

Segnaletica sui sentieri

Facciamo un po’ di chiarezza…

Le scale delle difficoltà

Queste scale di escursionismo sono ideate dal CAI (Club Alpino Italiano), che si occupa di individuare, segnare e curare i sentieri. La rete complessiva dei sentieri segnati e curati è stimata in oltre 60.000 km.

primo livello t: turistico

Partiamo dal livello base, quello turistico. Si tratta di piccoli itinerari ben segnalati, su stradine, mulattiere o comodi sentieri e con un dislivello inferiore ai 500m. Non serve un gran senso dell’orientamento e neanche una grande preparazione fisica. Si tratta, infatti, di camminate adatte a tutti, dai bambini alle persone che vivono una vita un po’ più sedentaria. Ottimi per una tranquilla camminata in natura.

secondo livello e: escursionistico

Si tratta di itinerari più lunghi, che vanno dai 500m ai 1000m di dislivello. I sentieri si presentano di vario genere (pascoli, detriti, pietraie) e sono, sempre, ben segnalati. Richiedono un certo senso dell’orientamento, una buona conoscenza dell’ambiente montano sarebbe un vantaggio, un buon allenamento alla camminata e, non da sottovalutare, un equipaggiamento adeguato.

terzo livello ee: escursionisti esperti

Gli itinerari in questione sono, generalmente, segnalati ma bisogna avere una buona conoscenza dell’ambiente montano e un’ottima capacità a muoversi su terreno impervio, assenza di vertigini e passo sicuro. Il terreno può presentarsi con pendii scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, pietraie, lievi pendii innevati o anche singoli passaggi rocciosi di facile arrampicata (uso delle mani in alcuni punti). Anche se sono sentieri segnalati è bene saper leggere una carta topografica, così da sapere sempre dove ci si trova e cosa si ha vicino in caso di bisogno. I sentieri non necessitano di particolare attrezzatura, ma possono presentare tratti attrezzati se pur poco impegnativi. Una preparazione fisica adeguata è essenziale, dato che si superano i 1000m di dislivello.

quarto livello eea: escursionisti esperti con attrezzatura

Questi sentieri si presentano con percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di auto assicurazione (imbragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

La segnaletica sui sentieri

La segnaletica sui sentieri possiamo classificarla come primaria (verticale) e secondaria (orizzontale).

segnaletica primaria (verticale)

Per segnaletica primaria, o verticale, si intende quella infissa su supporti di sostegno. Solitamente si trovano all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti. Contiene informazioni sul luogo in cui si trova, sul luogo di destinazione dell’itinerario e sulle tappe intermedie che si incontreranno nel percorso (meta ravvicinata, meta intermedia) con i relativi tempi di percorrenza e il numero di sentiero.

Segnaletica primaria o verticale
segnavia

Il segnavia lo si trova alla partenza dell’itinerario e agli incroci più importanti. Solitamente posti ad una fermata dei mezzi pubblici, vicino al parcheggio per dare la giusta direzione. La segnaletica deve essere visibile a colpo d’occhio, immediatamente, senza che sia necessario cercarla. Si usa per indicare la direzione della località di destinazione del sentiero e il tempo indicativo necessario a raggiungerla per un medio camminatore. 

Segnavia
tabella di località

La si trova agli incroci più significativi di un percorso (passi, forcelle, piccoli centri abitati) e indica il nome della località dove ci si trova e la relativa quota.

Tabella località
tabella d’itinerario per bici e/o cavalli

Non tutti i sentieri sono adatti per essere percorsi in bici e/o a cavallo, ciò per evidenti motivazioni di tutela e conservazione del sentiero stesso. Laddove le condizioni del sentiero (ampiezza, fondo e pendenza) lo consentono, è permesso il transito con il cavallo o la bicicletta e sono segnalati con un cartello agli estremi dei percorsi.

Segnaletica sentiero per cavalli
tabella per via ferrata

Va posta all’inizio di un sentiero di accesso ad una via ferrata o ad un sentiero attrezzato impegnativo nonché all’inizio del tratto attrezzato per l’invito ad usare correttamente le attrezzature fisse e ad autoassicurarsi alle stesse. Usualmente, sulla stessa tabella, viene indicato un recapito al quale segnalare eventuali danni alle attrezzature.

Segnaletica per Via Ferrata (Immagine presa del web)
Abbreviazioni

È spesso necessario ricorrere a delle abbreviazioni per poter inserire nelle tabelle segnavia il toponimo della meta dell’itinerario. Per uniformare quanto più possibile queste abbreviazioni, si fa riferimento a quanto già previsto nelle guide CAI-TCI dei “Monti d’Italia”:

  • Biv. = Bivacco
  • Bocc. = Bocchetta
  • C. = Cima
  • Forc. = Forcella
  • L. = Lago-laghi
  • L.to = Laghetto
  • M. = Monte
  • M.ga = Malga
  • P. = Punta
  • P.so = Passo
  • Rif. = Rifugio
  • V. = Valle
  • Vall. = Vallone
  • Torr. = Torrente
  • inf. = inferiore
  • it. = itinerario
  • sent. = sentiero
  • sup. = superiore
  • trav. = traversata
  • Biv. = Bivacco
  • Bocc. = Bocchetta
  • C. = Cima
segnaletica secontaria (orizzontale)

Per segnaletica secondaria, o orizzontale, si intende quella al suolo, posizionata usualmente sui sassi ovvero sui tronchi degli alberi per indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario segnalato. I colori cambiano in base alla regione in cui si sta camminando. Solitamente sono segnati anche dal numero del sentiero che si sta percorrendo.

Segnaletica secondare o orizzontale
omino di pietra

Dove realizzabile, costituisce un sistema di segnaletica efficace, naturale, discreta, duratura, economica e ideale. A differenza del segnavia a vernice, l’ometto è visibile anche in condizioni difficili, specie durante improvvise nevicate sui sentieri di alta montagna. Bastano poche pietre accatastate, talvolta un solo sasso ben scelto e posizionato, per dare la giusta indicazione. Purtroppo tale tipo di segnaletica non è sempre possibile ma, dove i sassi sono abbondanti, gli ometti di pietra sono da preferire e comunque da integrare alla segnaletica a vernice.

Omino di pietra
qualche escursione…
Valle d’Aosta: escursione al Rifugio Mezzalama
Val d’Ayas: escursione al cristallino lago blu
Val d’Ayas: escursione al vallone selvaggio delle Cime Bianche


I 10 comandamenti (più uno) del buon camminatore
  1. Fermarti quando il tuo corpo e la tua mente lo necessitano.
  2. Riprendere fiato dopo una lunga salita.
  3. Seguire il proprio ritmo.
  4. Parlarsi, ascoltarsi, capirsi, accettarsi, amarsi.
  5. Accettare le difficoltà e superarle.
  6. Non tutto si ottiene subito.
  7. Sorridere, sempre e comunque.
  8. A volte perdersi ci fa scoprire strade e panorami che ci tolgono il fiato.
  9. Potete mollare.
  10. Decidere con chi camminare è fondamentale.
  11. Vivere di poco è il segreto della felicità.

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