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Cammino Materano: le tappe della Via Peuceta, da Bari a Matera a piedi

Dopo avervi attentamente parlato del Cammino Materano in linea generale (leggi qui l’articolo) su un mio precedente articolo, è arrivata l’ora di parlarvi nello specifico della Via Peuceta. La prima via di questo cammino, diciamo anche il più famoso e trafficato.
Attraverso questa via possiamo inoltrarci in una terra meravigliosa: la Puglia. La parte che solitamente si conosce della Puglia è la costa, il suo mare, le sue bellezze ormai ripetutamente viste e riviste sui social. Ma se io vi dicessi che c’è un vero e proprio tesoro anche nell’entroterra di questa regione?! E non c’è modo migliore di scoprire una terra facendolo a piedi.

Via Peuceta

Partendo da Bari, viaggeremo con lentezza e in maniera non convenzionale, sino ad arrivare in una delle più famose chicche d’Italia: la città dei sassi, Matera! Un viaggio ricco di storia e di bellezza, che faticherete a lasciarvelo dietro le spalle.

La Via Peuceta: 170 km da Bari a Matera

La Via Peuceta parte da Bari e le sue tappe sono 7, con un totale di 170 km, e l’arrivo a Matera.

Le tappe della Via Peuceta

Un cammino lungo il quale si scopre il nostro ricchissimo patrimonio culturale costituito dalle più belle cattedrali, visitando borghi e chiesette rupestri.

Attraversando il bellissimo Parco Nazionale dell’Alta Murgia, si incontrano masserie dove è d’obbligo fermarsi per gustare i loro prodotti dai sapori genuini e farsi travolgere dall’ospitalità tipica pugliese, dove vi sentirete come se foste a casa.

Cammino Materano – Via Peuceta

Ci si perde tra i campi di ulivi immensi, che vi faranno compagnia durante quasi tutte le tappe (non per questo è l’albero simbolo della nostra amata Puglia). Una cosa che noterete sono i tipici muretti a secco, che delimitano i campi e circondano i sentieri, io personalmente li adoro, e la presenza di qualche trullo in mezzo alla vegetazione, un altro forte simbolo di questa regione.

Proseguendo, tra le ultime tappe, abbiamo la bellissima cattedrale di Altamura (non sono di parte, eh ), la Gravina di Gravina in Puglia, il bosco Difesa Grande e campi, infiniti campi, fino ad arrivare tra i sassi di Matera.

Le tappe della Via Peuceta

1. da bari a bitetto

La Via Peuceta ha inizio dalla Basilica di San Nicola di Bari, simbolo del pellegrinaggio in Puglia, costruita in perfetto stile romanico nell’XI secolo dopo che, nel 1087, 62 marinai baresi trafugarono le reliquie di San Nicola fino a quel momento custodite a Myra (Turchia), evento che ancora oggi si festeggia a Maggio. E’ una delle principali mete di pellegrinaggio tra Roma e Gerusalemme. Inizialmente vi perderete tra le stradine della “città vecchia“, un labirinto di tradizioni e riti, qui conservati al meglio. Superata la zona industriale, entriamo ufficialmente nel fulcro della via, percorrendo un’antica strada medievale che collegava Bari a Bitetto; ad impreziosire il percorso, due gioielli di rara bellezza: il casale fortificato di Balsignano e l’incantevole chiesa di San Felice. Sul percorso ricco di ulivi, troveremo una sosta per pellegrini da “Janfko“. Dopodiché entreremo nella cittadina di Bitetto da Porta Barese, unica porta medievale sopravvissuta.

Le tappe della Via Peuceta
PartenzaBari
ArrivoBitetto
Lunghezza17 km
DifficoltàFacile
Tempo5 h
Dislivello+175m  -35m
2. da bitetto a cassano delle murge

Partendo dalla Cattedrale di San Michele Arcangelo, risalente all’XI secolo, si penetra nella lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la Terra di Bari. Gli ulivi sono il simbolo della Puglia e costituiscono un vero patrimonio culturale se non un importante risorsa economica! Ed è tra questi stessi uliveti, accompagnati da mandorleti e vigneti, che si cammina per i successivi 20 km. Prima di entrare nel paese, vi consiglio la visita al Santuario di Santa Maria degli Angeli.

Le tappe della Via Peuceta
PartenzaBitetto
ArrivoCassano delle Murge
Lunghezza25 km
DifficoltàFacile
Tempo6.30 h
Dislivello+240m  -40m
3. Da cassano delle murge a santeramo in colle

La partenza è il centro storico di Cassano delle Murge. La tappa si svolge prevalentemente nel Bosco di Mesola, un bosco ricco di vegetazione, come: la roverella, il fragno, il leccio, le fustaie di Pino d’Aleppo, e degli arbusti tipici della macchia mediterranea come il lentisco, la ginestra, il cisto marittimo, la quercia spinosa, il corbezzolo, il mirto, il biancospino, il pruno spinoso. Si arriva a Santeramo in Colle attraverso la Pineta Galietti.

Le tappe della Via Peuceta
PartenzaCassano delle Murge
ArrivoSanteramo in Colle
Lunghezza22 km
DifficoltàFacile
Tempo6/6.30 h
Dislivello+300m  -160m
4. Da santeramo in colle ad altamura

Anche se la tappa è lunga 27 km, non ha grosse difficoltà non presentando dislivelli impegnativi.
Si parte dal centro storico di Santeramo in Colle e, poco dopo, si entra nel cuore dell’Alta Murgia, una delle più importanti aree steppiche d’Italia. A circa 6 km da Santeramo, si incontra il complesso di Grotta Sant’Angelo (attualmente in fase di ristrutturazione), un luogo di culto micaelico. Camminando lungo l’antica carraia medievale, entriamo nella città federiciana di Altamura, famosa per il suo pane e per “l’Uomo di Altamura”, risalente al Paleolitico.
Altamura è la mia città, quindi se passate avvisatemi che in caso ci si becca per un caffè e vi mostro qualche chicca 😉

Via Peuceta, Altamura
PartenzaSanteramo in Colle
ArrivoAltamura
Lunghezza27 km
DifficoltàFacile
Tempo7 h
Dislivello+250m  -255m
5. da altamura a gravina in puglia

La partenza è dalla maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente al 1232 e costruita per volere di Federico II di Svevia. Ci si incammina nelle viuzze del centro storico, caratterizzato da decine di claustri, ovvero piazze circondate da edifici ed elementi ornamentali. Qui l’odore del pane è persistente nell’aria, dovete sapere che Altamura è famosa per il suo pane, realizzato con semola di grano duro dell’Alta Murgia, e rinomato fin dal Medioevo. Uscendo dalla città ci si incammina su strada bianca e asfalto tra le campagne. Si entra nella città di Gravina dopo aver oltrepassato un piccolo tratto di selva.

Via Peuceta, Gravina in Puglia
PartenzaAltamura
ArrivoGravina in Puglia
Lunghezza20 km
DifficoltàFacile
Tempo5 h
Dislivello+145m  -270m
5. da gravina in puglia a picciano

Partendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1095 dai Normanni a strapiombo sulla gravina, ci si lascia la città alle spalle attraversando il meraviglioso Ponte Acquedotto, risalente al ‘700. Il ponte collega le due sponde della gravina (piccoli canyon tipici di queste zone), permettendo di raggiungere il pianoro della Madonna della Stella dove si può godere di un incantevole panorama della città e dell’ambiente circostante. Da qui si prosegue per una stradina acciottolata, arrivando sulla collina di Botromagno, luogo del primo insediamento antropico, risalente all’età Neolitica. Successivamente entreremo in quello che è uno dei più estesi e ricchi complessi boscati dell’intera Puglia, il Bosco Difesa Grande. Purtroppo, il bosco è stato vittima di più incendi negli ultimi anni (uno nell’estate del 2021) e le tracce sono ancora ben visibili. Il cammino percorre il bosco per circa 10 km. Dopodiché si giunge tra ampie distese coltivate, che tra maggio e giugno si colorano di un dorato splendente che lascia a bocca aperta! A me ha lasciato senza fiato e con le lacrime agli occhi. Subito dopo ha inizio l’ultima salita verso la collina di Picciano, sulla cui sommità sorge il Santuario Benedettino, meta della tappa.

Via Peuceta, Bosco Difesa Grande
PartenzaGravina in Puglia
ArrivoPicciano
Lunghezza31 km
DifficoltàMedia
Tempo8 h
Dislivello+545m  -460m
7. da picciano a matera

Partendo dal Santuario Benedettino di Picciano, si scende su una strada in asfalto raggiungendo la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata. Ottimo per fare una bella sosta rilassante in questa pacifica zona 🙂 Si prosegue, tra salite e qualche piccola discesa, fino ad arrivare a Matera tramite il Rione Casalnuovo. Da qui si raggiunge direttamente la zona dei Sassi. Meravigliosa! Il cammino termina alla Cattedrale della Madonna della Bruna.

Via Peuceta, Riserva Naturale San Giuliano
PartenzaPicciano
ArrivoMatera
Lunghezza30 km
DifficoltàMedia
Tempo8 h
Dislivello+450m  -500m

Per quanti non volessero affrontare la tappa di 30 km vi è la possibile di utilizzare una variante breve di 15 km che attraversa la zona industriale di La Martella e consente di arrivare a Matera in circa 4 ore. Ma per quanto possa essere lunga, ma non troppo faticosa, vi consiglio la tappa originale.

Via Peuceta, Matera, città dei sassi
PartenzaPicciano
ArrivoMatera
Lunghezza15 km
DifficoltàFacile
Tempo4 h
Dislivello+285m  -335m

Cammino Materano: la segnaletica

La segnaletica del Cammino Materano ha due colori che, personalmente, adoro: giallo e verde!
Due colori che mi ricordano la natura, il sole, i campi di grano…tutto ciò che caratterizza, per l’appunto, la Puglia!

Il suo simbolo è una bellissima spiga di grano.

La segnaletica si trova sotto forma di:

  • Frecce;
  • Cartelli segnaletici;
  • Adesivi, presenti nelle città;
  • Segnali orizzontali.

La Credenziale e il testimonium

La credenziale del Cammino Materano la si può richiedere compilando un modulo sul sito ufficiale o inviando una mail all’indirizzo camminomaterano@gmail.com .
I timbri per la credenziale si possono trovare in bar, punti di riferimento, ostelli o, eventualmente, dal referente di tappa (che bisogna avvisare anticipatamente), i posti sono segnati sulla guida.
Il prezzo della credenziale è a donativo; ricordate che, alcuni cammini non ricevono nessun finanziamento pubblico, e di conseguenza vivono delle donazioni dei pellegrini, è importante fare una donazione al fine di aiutare economicamente.

La credenziale e il testimonium

Per quanto riguarda il Testimonium, lo si può ritirare a fine tappa, a condizione di aver percorso almeno 100 km. Il prezzo del Testimonium è di 3 euro.

Non essendoci un ufficio preposto, il Testimonium lo si può ritirare contattando, con almeno due giorni di preavviso, i Comitati di Matera e prendere accordi con i volontari. Oppure, inviando una mail con la foto della vostra credenziale potrete ricevere la pergamena direttamente a casa.

Per il testimonium è previsto un contribuito di 3€, necessario per il mantenimento del cammino. Per chi lo desidera, sarà possibile anche acquistare il tubo contenitore al prezzo di 2€.

Tutte le curiosità di questi ‘documenti’ del camminatore, li trovate in questo mio articolo 

Le accoglienze: dove pernottare?

Come ogni cammino, ci sono diverse tipologie di accoglienza. Anche nel Cammino Materano troviamo:

  • Ostelli, non presenti in tutte le tappe. Si tratta di ospitalità con letti a castello e bagni in comune. Solitamente si ha l’accesso al servizio lavanderia (stile Cammino di Santiago). I prezzi variano tra i 15 e i 20 euro;
  • B&B, presenti in ogni tappa. Si ha una camera tutta per sé. I prezzi sono più elevati, si aggirano dai 30 euro per una singola, 50 per una doppia, a 80 euro una tripla, circa;
  • Ospitalità religiosa, non presente in tutte le tappe. Si tratta di strutture gestite da ordini religiosi. Solitamente i prezzi intorno ai 10/15 euro;
  • Ospitalità domestica, non presente in ogni tappa. Si tratta di persone che aprono la porta delle proprie case ai pellegrini. Questo tipo di ospitalità non prevede una somma prestabilita ma bensì una donazione appropriata. Inutile dire che quando si viene ospitati è bene essere educati, puliti, rispettare chi vi ospita; è bene avvisare in largo anticipo la vostra permanenza, in giornata o anche prima l’orario di arrivo. Sarebbe educato donare un po’ del vostro tempo a chi vi ospita e non usare la permanenza solo per lavarvi e dormire. Ma penso che le conosciamo tutti le buone maniere, no?!
Via Peuceta, campi di grano a Giugno

Tutte le forme di accoglienza possiedono all’ingresso un adesivo di riconoscimento con il simbolo del cammino e l’anno in corso.

Le potete trovate sulla guida o sul sito ufficiale del Cammino Materano nella sezione Guide, dove potete scaricare il PDF della guida con le accoglienze di ogni tappa e dei referenti di tappa.

Quando percorrere la Via Peuceta?

Sul Cammino si può camminare in ogni stagione e quando si vuole, ma…Io consiglio di avventurarsi o in primavera o in autunno. Innanzitutto sono le stagioni con temperature miti e fresche e poi perché sono le stagioni più adatte per viversi i colori della natura.

Via Peuceta a Giugno

Lo sconsiglierei in piena estate, le temperature sono molto alte, con poche zone d’ombra e scarseggia di punti dove rinfrescarsi ed abbeverarsi.
Ad ogni modo, se si decide di percorrerlo in Agosto, portatevi parecchia acqua dietro, partite presto al mattino per evitare le ore più calde della giornata, potrebbe servire anche fermarsi per riposare e ripartire quando il sole picchia meno. Io che soffro di pressione bassa, evito di fare i cammini in piena estate.

In inverno le temperature raramente scendono sotto lo zero, per chi tollera il freddo è indicato. Controllare, comunque, spesso il meteo per evitare nevicate o forti piogge (sì, qui in Puglia nevica anche ).

Guide e mappe GPX del Cammino Materano

Per quanto riguarda la guida, è disponibile quella cartacea di “Terre di Mezzo”. Ma è anche possibile scaricare il PDF sul sito ufficiale.

Inoltre, sempre sul sito, è possibile scaricare le mappe GPX di ogni tappa. La via sono perfettamente segnalate ed è quasi impossibile perdersi, ma per chi vuole sentirsi più sicuro c’è questa possibilità.

Cammino Materano – Via Peuceta

Ok, penso di essere riuscita a convincerti di percorrere questa meravigliosa terra a piedi! Ora non ti rimane che preparare lo zaino e richiedere la credenziale!

QUI TROVI IL MIO ARTICOLO SU COME PREPARARE LO ZAINO PER UN CAMMINO!

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e ancora…
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I 10 comandamenti (più uno) del buon camminatore
  1. Fermarti quando il tuo corpo e la tua mente lo necessitano.
  2. Riprendere fiato dopo una lunga salita.
  3. Seguire il proprio ritmo.
  4. Parlarsi, ascoltarsi, capirsi, accettarsi, amarsi.
  5. Accettare le difficoltà e superarle.
  6. Non tutto si ottiene subito.
  7. Sorridere, sempre e comunque.
  8. A volte perdersi ci fa scoprire strade e panorami che ci tolgono il fiato.
  9. Potete mollare.
  10. Decidere con chi camminare è fondamentale.
  11. Vivere di poco è il segreto della felicità.